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Tutti in piazza contro i cambiamenti climatici!

Domani tutti in piazza contro i cambiamenti climatici!Abbiamo urgente bisogno di futuro, non c’è un altro pianeta possibile e non c’è più tempo. Smontiamo subito questo modello di sviluppo che si mangia l’ambiente e le nostre vite. Vi aspetto!

Posted by Nicola Fratoianni on Thursday, 14 March 2019

Tutti in piazza contro i cambiamenti climatici!
Abbiamo urgente bisogno di futuro, non c’è un altro pianeta possibile e non c’è più tempo.
Smontiamo subito questo modello di sviluppo che si mangia l’ambiente e le nostre vite.
Vi aspetto!

 

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Autonomia regionale differenziata, la secessione dei ricchi

 

Fratoianni sulla secessione dei ricchi

Stamattina ad Agorà, fra gli altri temi, ho parlato anche di secessione delle regioni del nord, in mano alla Lega e al suo vizio antico.Lancio un appello a Fico e Casellati: si faccia luce sugli accordi fra governo e regioni e si porti la questione in Parlamento. Ne va dell'unità nazionale e della parità dei diritti fra i cittadini del paese. Mi aspetto risposte concrete e immediate.

Posted by Nicola Fratoianni on Monday, 11 March 2019

Ad Agorà, fra gli altri temi, ho parlato anche di secessione delle regioni del nord, in mano alla Lega e al suo vizio antico.
Lancio un appello a Fico e Casellati: si faccia luce sugli accordi fra governo e regioni e si porti la questione in Parlamento. Ne va dell’unità nazionale e della parità dei diritti fra i cittadini del paese. Mi aspetto risposte concrete e immediate.

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Lo scandalo della guerra alla solidarietà

Lo scandalo della guerra alla solidarietà

In Italia c'è un tale livello di disuguaglianza, per cui 47 persone detengono un patrimonio di 150 miliardi di euro.Ma il governo invece che fare la guerra alle disuguaglianze, preferisce fare la guerra a 47 poveri cristi, tenendoli in ostaggio.Questo è uno scandalo.Ieri sera a Piazzapulita – LA7

Pubblicato da Nicola Fratoianni su Venerdì 1 febbraio 2019

In Italia c’è un tale livello di disuguaglianza, per cui 47 persone detengono un patrimonio di 150 miliardi di euro.
Ma il governo invece che fare la guerra alle disuguaglianze, preferisce fare la guerra a 47 poveri cristi, tenendoli in ostaggio.
Questo è uno scandalo.

Ieri sera a Piazzapulita – LA7

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Italia in recessione, ma la loro battaglia è contro i poveri cristi

L’Italia è in recessione. Continuano ad aumentare gli occupati a tempo determinato a scapito di quelli a tempo indeterminato. Parte il rimpallo di responsabilità fra il governo precedente e quello attuale. Io non mi iscrivo a questa giostra.
Dico solo che la manovra ultima avrebbe potuto e dovuto segnare un cambio di passo, mettendo al centro due cose: una tassa sulle grandi ricchezze e sulle speculazioni, per redistribuire risorse ai più poveri e a chi lavora, e poi utilizzare il deficit in maniera forte per gli investimenti pubblici.
E invece si è scelto di fare cassa con il deficit, mettendo una enorme ipoteca miliardaria per i prossimi 3 anni. Ipoteca che l’Ufficio Parlamentare di Bilancio ha detto ieri che si può recuperare solo tagliando la spesa sanitaria. E cioè l’ennesimo disastro sulla pelle dei più deboli.
Noi faremo una battaglia durissima contro altri tagli sul welfare e sulla salute, mentre questi signori hanno un solo pensiero ogni mattina: la guerra ai poveri cristi.

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No alla Certosa di Bannon. Il governo ha confermato le incongruenze. Ora revoca delle concessioni

Ricordate il caso della Certosa di Trisulti affidata a una fondazione vicina a Steve Bannon, ideologo di Trump?
Bene, oggi ho portato il caso in Parlamento, spiegando come sui criteri dell’assegnazione ci siano molte, troppe opacità che vanno verificate, e come sia del tutto inaccettabile che in uno dei più importanti beni pubblici di questo paese, un gruppo di politici di estrema destra insieme a fondamentalisti cattolici, decidano di aprire una scuola internazionale per formare nuovi esponenti dell’estrema destra mondiale.
Mi sarei aspettato parole più nette dal governo nella risposta, ma il senso finale è che anche il governo ammette le incongruenze. Abbiamo avuto ragione.
Adesso bisogna fermare l’assegnazione di un bene pubblico a chi ne vuole fare un uso distorto e incompatibile con i nostri valori.

C’è una questione globale, e c’è di mezzo il nemico principale dei nostri valori, un fronte globale della nuova destra e dell’integralismo cattolico, attorno al quale si muovono molte risorse di provenienza dubbia. Siamo in un paese incapace di valorizzare il proprio enorme patrimonio culturale. L’idea che dei beni di altissimo valore vengano appaltati a privati è inaccettabile. Inoltre, siamo di fronte a un bando che è stato scritto male probabilmente per sciatteria, ed è ambiguo. Nonostante ciò anche così prevede requisiti che la DHI non è in grado di rispettare. Continueremo a vigilare affinchè questo avvenga nel minor tempo possibile. Intanto il 16 marzo tutti alla marcia nazionale per chiedere la revoca della concessione a DHI.

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Lo chiamano reddito di cittadinanza ma è un sussidio di disoccupazione

Fratoianni su reddito di cittadinanza

Lo hanno chiamato reddito di cittadinanza, in realtà è una sorta di sussidio di disoccupazione, che ricalca nel suo impianto ciò che è stato il disastroso jobs act di Renzi.Non hanno reintrodotto l'art18, regalano risorse alle imprese per assumere per almeno due anni e poi tanti saluti.Così non va bene e non servirà. Guarda il mio intervento a Cartabianca

Pubblicato da Nicola Fratoianni su Mercoledì 16 gennaio 2019

Lo hanno chiamato reddito di cittadinanza, in realtà è una sorta di sussidio di disoccupazione, che ricalca nel suo impianto ciò che è stato il disastroso jobs act di Renzi.
Non hanno reintrodotto l’art18, regalano risorse alle imprese per assumere per almeno due anni e poi tanti saluti.
Così non va bene e non servirà.
Guarda il mio intervento a Cartabianca

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Chi ha tanto paghi tanto, chi ha poco paghi poco

Fratoianni su condoni, tasse e progressività fiscale

Ieri sera a DiMartedì ho portato due principi semplici su cui batto ormai da tempo e su cui continuerò a battere: basta con i condoni che premiano i furbi e progressività fiscale.Chi ha tanto paghi tanto, chi ha poco paghi poco, chi ha nulla paghi nulla.Questa è giustizia sociale, tutto il resto sono operazioni a vantaggio dei più forti e dei più ricchi.

Pubblicato da Nicola Fratoianni su Mercoledì 9 gennaio 2019

Ieri sera a DiMartedì ho portato due principi semplici su cui batto ormai da tempo e su cui continuerò a battere: basta con i condoni che premiano i furbi e progressività fiscale.
Chi ha tanto paghi tanto, chi ha poco paghi poco, chi ha nulla paghi nulla.
Questa è giustizia sociale, tutto il resto sono operazioni a vantaggio dei più forti e dei più ricchi.

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Il “regalo” di Capodanno: il Ministero di Di Maio dà l’ok a ricerche petrolio nello Ionio

Il 31 dicembre il Ministero allo Sviluppo Economico di Luigi Di Maio concede al colosso Global Med tre nuovi permessi per ricerca di petrolio nel Mare Jonio (fra Basilicata, Puglia, Calabria, come si vede dalla foto).
Mentre il ministro era sulla pista da sci, in Trentino, si è compiuto l’ennesimo scempio ambientale. Un voltafaccia che ha dell’incredibile, soprattutto considerando che da tempo il Coordinamento Nazionale No Triv aveva chiesto l’attenzione del governo sul tema. Altro che cambiamento…
C’è chi nel Mediterraneo non può muoversi e chi invece può fare il cavolo che gli pare.
È la fotografia delle disuguaglianze nel mondo.

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Disobbedire a leggi ingiuste è necessario

una mia intervista a Radio Radicale dove dico che Io credo che sia necessario disobbedire. La disobbedienza contro le leggi ingiuste è stata la parte migliore della storia di questo paese, non di una sola parte politica ma della storia civile e culturale di questo nostro paese.
Disobbedire a leggi ingiuste è necessario, tanto più da parte di chi si trova concretamente ogni giorno a costruire un rapporto diretto coi cittadini, quale che sia la loro provenienza. Chi lo fa sa che questa legge è ingiustamente cattiva, assurda destinata soltanto a produrre ulteriori elementi di conflitto.

   

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Serve una inchiesta di Onu e Ue sui mancati soccorsi in mare della Trenton

Ancora un episodio drammatico con al centro dei migranti naufraghi. Quanto rivelato da Repubblica sul soccorso operato nel mare Mediterraneo a giugno scorso dalla nave della Marina Usa Trenton con le testimonianze dei superstiti che raccontano che potevano essere salvate molte delle 76 persone annegate necessita di chiarimenti  da parte delle autorità internazionali, Onu e Unione Europea innanzitutto, ma anche quelle del nostro Paese devono contribuire a far luce.

Noi deputati di Leu nelle prossime ore presenteremo un’interrogazione parlamentare al governo italiano con questo obiettivo: non si può continuare ad assistere inerti alla strage infinita a due passi dalle nostre coste.