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Parole chiare: quello di Arcelor Mittal è un ricatto

 

Noi abbiamo sempre ritenuto un errore lo scudo penale e alla proprietà dell’azienda era chiaro sin dai primi di settembre che si sarebbe proceduto a eliminare una clausola dell’accordo, siglato dai governi precedenti, che garantiva ad Arcelor un privilegio, sulla pelle di lavoratori e cittadini di Taranto.
Perché hanno deciso di rescindere ora il contratto, e soprattutto, quali condizioni ulteriori e peggiorative chiedono al governo per proseguire con la produzione?
Lo scopriremo presto, ma mi pare evidente che ancora una volta si provi a prendere per il collo le istituzioni e la politica, per piegarle agli interessi privati.
A questo punto, se è vero che l’acciaio è un asset fondamentale per la strategia produttiva del Paese, e se è vero che la città di Taranto e i lavoratori dell’Ilva meritano di vivere in condizioni di tutela rispetto agli effetti della produzione, è giunto il momento che sia lo Stato a farsi carico della vicenda, con decisione e tempestività.
Si assuma il controllo della fabbrica e si faccia ciò che chiediamo, inascoltati, dal 2012: una valutazione dell’impatto e del rischio sanitario, per verificare quali siano le migliori tecnologie esistenti e quali siano i livelli di produzione compatibili con il diritto alla salute della città.
Nessun privato avrà come obiettivo la salute pubblica, visto che è già dimostrato che si tende a massimizzare i profitti, in barba a tutto il resto.
Tocca allo Stato decidere, se smettere con la produzione di acciaio, o nazionalizzare la produzione e fare tutto ciò che occorre per il rispetto della città.
Ps: Salvini che fa il sovranista e sta già con il cappello in mano davanti ad una multinazionale, per fargli fare quello che vuole sulla pelle di operai e cittadini è ridicolo, oltre che dannoso.

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Emergenza casa, 1 miliardo di euro nelle casse di Cassa Depositi e Prestiti

Grazie a una nostra interrogazione abbiamo scoperto che c’è 1 miliardo di euro nelle casse di Cassa Depositi e Prestiti, disponibile da molti anni per l’edilizia popolare e mai utilizzati, per contenziosi e litigi fra Regioni e Comuni.
Un patrimonio derivante da fondi ex Gescal, composto dai contributi di centinaia di lavoratori del programma Ina-Casa.

È assurdo nel Paese con oltre 50.000 sfratti all’anno e con 650.000 famiglie in graduatoria per un alloggio popolare. Poi accadono guerre fra poveri, occupazioni e sgomberi forzati, quando basterebbe utilizzare le risorse che ci sono per rimettere a posto il patrimonio edilizio esistente e dare risposte immediate a chi aspetta un tetto da troppi, troppi anni.

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Migranti, trafficante libico al tavolo del governo. Chiediamo chiarezza

Ho scritto insieme al collega Matteo Orfini una lettera al Presidente del Copasir, Raffaele Volpi, per chiedere di fare chiarezza sui rapporti tra i servizi segreti italiani e il trafficante di essere umani Bija in seguito a diverse inchieste giornalistiche.

La lettera indirizzata a Volpi si basa in primo luogo su un’inchiesta realizzata da Nello Scavo e pubblicata sul quotidiano Avvenire lo scorso 4 ottobre, in cui si ricostruisce attraverso delle foto un incontro avvenuto nel maggio 2017 al Cara di Mineo. Nelle immagini si vedono dei funzionari italiani insieme a una delegazione del governo libico riconosciuto dalla comunità internazionale. Obiettivo della riunione sarebbe stato lo studio di un modello di gestione dell’accoglienza da replicare in Libia. Fra i delegati di Tripoli si vede anche Abd Al-Rahman al Milad, un individuo conosciuto anche come al-Bija.

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Grazie, dott. Gasbarrini, per quello che fa e per quello che dice

Lui è il Dott. Alessandro Gasbarrini, chirurgo che per primo al mondo ha effettuato un trapianto di vertebre, all’Ospedale Rizzoli di Bologna, dopo 12 ore di intervento.
Oggi il Dott. Gasbarrini rilascia una intervista a Repubblica in cui dice molto chiaramente che la sanità pubblica è l’unico luogo in cui è possibile fare ricerca e innovare. Un intervento come quello che ha fatto lui non l’avrebbero fatto in un ospedale privato, perché costa troppo. Ha rinunciato a guadagnare molto, molto di più in una qualunque struttura privata, per poter continuare ad avere la libertà di ricerca e di cura, stando nel sistema pubblico.
Gasbarrini ha ragione. Il nostro compito è continuare a lottare per difendere e migliorare con ogni mezzo il sistema sanitario nazionale italiano, che è uno dei migliori al mondo. Magari si potrebbe pensare di gratificare meglio le tante eccellenze che lavorano nei nostri ospedali e che vivono la professione come una missione.

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Lavoratori meritano riconoscimento, il Governo ci sta lavorando

Stamattina sono stato con le lavoratrici degli appalti nelle scuole.

Dopo anni di precariato e scarsi diritti chiedono, come è sacrosanto, che venga riconosciuto il loro lavoro e la possibilità di rientrare nella internalizzazione prevista dalle leggi.

Lo scorso governo non ha previsto sufficienti spazi per tutti i 16.000 lavoratori. Noi proveremo a correggere gli errori precedenti. Non ci fermiamo.

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Taglio parlamentari, i toni sono sbagliati ora serve garantire rappresentanza

 

Era prevista nell’accordo di maggioranza del nuovo governo l’approvazione del provvedimento di taglio dei parlamentari: la condizione essenziale del nuovo governo era l’approvazione di questa misura. Io ho sempre pensato che il punto centrale che riguarda la qualità della democrazia non stia tanto nel numero dei parlamentari quanto negli argomenti che si usano quando si discute di questo.

Voglio essere chiaro: gli argomenti che hanno accompagnato questa riforma in questi mesi sono sbagliati. Questi argomenti, dobbiamo ricordarlo, non nascono oggi, non nascono con questa riforma, non nascono con il M5S. Per anni è stato diffuso un veleno contro la politica e contro la sua funzione. Un veleno che naturalmente è stato agevolato anche dal modo con cui tanta parte della politica di questo Paese ha svilito la propria funzione.

Detto ciò, ora si tratta di affrontare con decisione la questione dei contrappesi: si riducono i parlamentari, bisogna garantire la rappresentanza. Una questione decisiva con cui non si può scherzare serve ora una legge elettorale proporzionale.

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Il parlamentare Stefano Fassina ferito durante una protesta. Un atto inaccettabile

Quello che è accaduto ieri a Roma è inaccettabile, il Governo deve riferire in aula. Bene che il ministro Lamorgese abbia detto di voler accertare le responsabilità, ma non è sufficiente. Dalla questura di Roma sono arrivate solo parole di circostanza, non ci accontentiamo. L’intervento di ieri sera è stato spropositato e del tutto inaccettabile. Chi ha gestito la catena di comando, chi ha dato l’ordine? Chiediamo che il Parlamento nella sua interezza dica una parola chiara.

L’ho detto in aula alla Camera riferendomi agli episodi accaduti ieri nella capitale, nella sede di Roma Metropolitane, quando un gruppo di poliziotti – per scortare alcuni rappresentanti del Campidoglio – ha forzato il blocco dei lavoratori a rischio licenziamento, che protestavano fuori dalla sede. Con loro anche il deputato di Leu Stefano Fassina, rimasto ferito nel corso dell’azione. Il mio intervento in aula sul fatto.

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Fridays for Future. Una straordinaria onda d’urto di energia pulita

Una straordinaria onda d’urto di energia pulita. Una straordinaria onda d’urto di energia pulita per il futuro di questo Pianeta, capace di accendere una nuova consapevolezza. Questi ragazzi e queste ragazze non si accontentano giustamente di uno slogan. Aspettano dalla politica e dalle Istituzioni risposte chiare, concrete, ora.

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Voteremo la fiducia ma non è una cambiale in bianco. Governo opportunità per fase nuova nel Paese

Un governo di discontinuità

Ho fatto un augurio al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.Che il suo nuovo governo sia di discontinuità.Disconitinuità rispetto alla storia degli ultimi anni, in cui la modernità è stata intesa come riduzione dei diritti, come clava sui più deboli, sui lavoratori, sui precari e sui più giovani. C'è un'enorme questione generazionale da affrontare e su cui chiediamo un impegno urgente e concreto, per dire basta alla stagione dell'emigrazione dei nostri giovani.E poi discontinuità con le pratiche di odio e di violenza, messe in campo non solo con atti di governo, ma anche con le parole. Le parole di odio hanno generato un clima per cui un signore ha potuto prendere a calci un bimbo di 3 anni a Cosenza, solo perché il bimbo ha il colore di pelle diverso dal suo.Ecco, questo è l'augurio, che si chiuda definitivamente una stagione e se ne apra subito un'altra, che parli di futuro a tutto il Paese.

Posted by Nicola Fratoianni on Monday, 9 September 2019

 

Questo governo opportunità per fase nuova nel Paese. Innanzitutto cura delle parole che hanno prodotto in questi mesi rovesciamento di senso nei valori. E poi atti concreti: i decreti sicurezza vanno cancellati, allargare diritti del lavoro, nuova legge elettorale proporzionale.