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Disobbedire a leggi ingiuste è necessario

una mia intervista a Radio Radicale dove dico che Io credo che sia necessario disobbedire. La disobbedienza contro le leggi ingiuste è stata la parte migliore della storia di questo paese, non di una sola parte politica ma della storia civile e culturale di questo nostro paese.
Disobbedire a leggi ingiuste è necessario, tanto più da parte di chi si trova concretamente ogni giorno a costruire un rapporto diretto coi cittadini, quale che sia la loro provenienza. Chi lo fa sa che questa legge è ingiustamente cattiva, assurda destinata soltanto a produrre ulteriori elementi di conflitto.

   

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Desiree, paghi anche chi specula su tragedie

Non dobbiamo mai tacere di fronte all’orrore della violenza sulle donne. Mai arretrare, nemmeno quando il dolore e la compassione per una vita così giovane, spezzata in maniera così brutale, tolgono il fiato.
Chi ha stuprato e ucciso la giovane Desirèe Mariottini va assicurato alla giustizia e condannato alle pene che la legge stabilisce per questi intollerabili reati.
Ma chi, purtroppo da tanti anni, compie lo scempio di lasciare intere aree delle città nel degrado, senza assistenti sociali, senza edilizia popolare, senza controllo sociale, in mano alla micro e alla grande criminalità, deve pagare politicamente.
Non si può ogni volta aspettare che succeda la tragedia e poi proporre soluzioni finte e sbrigative. Non si può ogni volta annunciare la misura show: dal vigile di quartiere (vi ricordate tutti, no?), all’esercito nelle strade fino alla tanto di moda ruspa.
Non si può, perché di tragedie in questo paese ne succedono quotidianamente e ogni volta è un coro di “mai più”, che non fanno i conti con i tagli dei servizi che presidiano il territorio, con le riqualificazioni annunciate che non cominciano mai, con la macelleria compiuta nelle città che poi si scarica sulla vita delle persone.

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Serve una inchiesta di Onu e Ue sui mancati soccorsi in mare della Trenton

Ancora un episodio drammatico con al centro dei migranti naufraghi. Quanto rivelato da Repubblica sul soccorso operato nel mare Mediterraneo a giugno scorso dalla nave della Marina Usa Trenton con le testimonianze dei superstiti che raccontano che potevano essere salvate molte delle 76 persone annegate necessita di chiarimenti  da parte delle autorità internazionali, Onu e Unione Europea innanzitutto, ma anche quelle del nostro Paese devono contribuire a far luce.

Noi deputati di Leu nelle prossime ore presenteremo un’interrogazione parlamentare al governo italiano con questo obiettivo: non si può continuare ad assistere inerti alla strage infinita a due passi dalle nostre coste.

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Con Mimmo Lucano

Con Mimmo Lucano

Poco fa, alla Camera ho portato la voce di quanti a Riace e in giro per l'Italia oggi gridavano all'ingiustizia nei confronti di Mimmo Lucano. L'obbedienza non è più una virtù, diceva Don Milani.Noi stiamo dalla parte di chi disobbedisce in nome dell'umanità, principio superiore ad ogni legge scritta.

Pubblicato da Nicola Fratoianni su Martedì 2 ottobre 2018

 

Alla Camera ho portato la voce di quanti a Riace e in giro per l’Italia oggi gridavano all’ingiustizia nei confronti di Mimmo Lucano.
L’obbedienza non è più una virtù, diceva Don Milani.
Noi stiamo dalla parte di chi disobbedisce in nome dell’umanità, principio superiore ad ogni legge scritta.

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I principi di ragionevolezza, uguaglianza e la Costituzione non sono optional

La Corte Costituzionale conferma un principio che dovrebbe essere ovvio, e che doveva essere ovvio anche per chi ha costretto gli italiana a sopportare gli effetti del Jobs Act : licenziare senza causa un lavoratore assunto da un mese o da vent’anni è uguale, perché la dignità non è questione di anzianità.

I principi di ragionevolezza e di uguaglianza oltre al dettato costituzionale non sono optional. Solo il Pd poteva non rendersene conto.

Ora c’è solo una cosa da fare, e il M5S dovrebbe ascoltarci a differenza di quanto ha fatto nei mesi scorsi serve ripristinare l’ articolo 18 per tutte e tutti.

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Alla trasmissione DiMartedì a La7 ho parlato di pensioni con la Fornero…

Va cambiata la riforma Fornero in maniera radicale, perché è inaccettabile tenere al lavoro le persone fino a 70 anni e costringendo i giovani a stare a casa fino a 40 anni, a campare a malapena con le pensioni dei nonni.
Ieri a DiMartedì è andata in scena una discussione sulla riforma Fornero. Sentite cosa ho detto e cosa mi ha risposto Elsa Fornero…
Buona visione.

Di Martedì, Fratoianni su riforma Fornero

Va cambiata la riforma Fornero in maniera radicale, perché è inaccettabile tenere al lavoro le persone fino a 70 anni e costringendo i giovani a stare a casa fino a 40 anni, a campare a malapena con le pensioni dei nonni.Ieri a DiMartedì è andata in scena una discussione sulla riforma Fornero. Sentite cosa ho detto e cosa mi ha risposto Elsa Fornero… Buona visione.

Pubblicato da Nicola Fratoianni su Mercoledì 26 settembre 2018

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L’ex An Valditara a capo dipartimento Università. Un vero capolavoro del governo del cambiamento

Ormai pare certo che il governo del cambiamento nominerà a Capo del Dipartimento Università del Miur l’ex senatore di An Valditara, relatore della famigerata Riforma Gelmini del governo Berlusconi. Un altro capolavoro del M5S che regala ai responsabili dei tagli e delle politiche disastrose sulla scuola il futuro della formazione superiore del nostro Paese. Davvero vivissimi complimenti!

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Spero che tutto questo serva a inquietare le coscienze comode

Video salvataggio migranti

Questo è solo un pezzo del video del salvataggio che abbiamo fatto questa notte, con la Open Arms. Sentirete che le persone dicono chiaramente di non riportarli in Libia, perché li picchiano e li ammazzano. La Libia con cui l'Italia intrattiene rapporti e cui l'Europa ha affidato il compito di polizia, altro che soccorso. Spero che tutto questo serva a inquietare le coscienze comode, poltronare e ipocrite di qualcuno.

Pubblicato da Nicola Fratoianni su Giovedì 2 agosto 2018

Questo è solo un pezzo del video del salvataggio che abbiamo fatto con la Open Arms.
Sentirete che le persone dicono chiaramente di non riportarli in Libia, perché li picchiano e li ammazzano.
La Libia con cui l’Italia intrattiene rapporti e cui l’Europa ha affidato il compito di polizia, altro che soccorso.
Spero che tutto questo serva a inquietare le coscienze comode, poltronare e ipocrite di qualcuno.