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Sciopero Fedex TNT, azienda fa profitto e licenzia i lavoratori.Violano leggi, autorità intervenga

Siamo all’ennesimo scandalo nel modo con cui nel nostro Paese il lavoro delle persone viene trattato. Di fronte ad aziende che sono in utile, che guadagnano, che distribuiscono dividendi agli azionisti, che producono profitti perchè si licenziano lavoratori?” Lo si fa evidentemente per una semplice ragione: si mettono in campo modelli di organizzazione del lavoro fondati sull’ esternalizzazione dei processi lavorativi, si prendono lavoratori meno qualificati che magari vengono sottopagati e con meno diritti.

Sono elementi di una realtà che io definirei sfruttamento. Anche qui bisogna mettere un punto. La politica e le Istituzioni comincino a ragionare su come si fa ad impedire che un’azienda che fa utili e guadagna in Italia possa continuare a trattare così i lavoratori, persone in carne ed ossa.

Se poi sono vere le denunce di queste ore da parte dei rappresentanti sindacali sull’utilizzo di lavoratori interinali in sostituzione dei lavoratori in sciopero saremmo di fronte ad una vera e propria violazione delle leggi del nostro Paese. Ci aspettiamo una risposta immediata, ferma e chiara della autorità italiane.

Ne ho parlato oggi al L’Aria che tira su La7 dove ho parlato anche dell’ennesimo incidente sul lavoro all’Ilva di Taranto. E’ arrivato il momento di dire basta alle frasi di circostanza. È urgente invece che il governo vari un decreto per aumentare gli ispettori del lavoro, per intervenire su quella che è un’emergenza nazionale che altrimenti rischia di diventare solo un’occasione di retorica.

Ecco il mio intervento alla trasmissione

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Big bang a sinistra? Impossibile, il Pd è sempre lo stesso

“Liberi e Uguali deve organizzare un’assemblea aperta, non ci si può rilanciare nel chiuso di un dibattito congressuale. Ora con il partito democratico ci ritroveremo all’opposizione, ma se pensano di difendere l’establishment lo faranno senza di noi”

Segretario Fratoianni (di Sinistra Italiana, ndr) da possibili alleati a oppositori dei 5 stelle?
Ancora non sappiamo che governo sarà, ma sappiamo che sarà uno spostamento pesante a destra dell’asse politico del paese. Il Movimento 5 Stelle è stato finora un fenomeno ambiguo: un centro di comando che ruota intorno alla Casaleggio Associati, i suoi eletti e le sue reti, e un corpo elettorale molto grande. Oggi ha sciolto l’ambiguità a destra. Una scelta aiutata da chi dall’inizio ha operato e tifato perché il ’tanto peggio tanto meglio’ si realizzasse, nel proprio interesse, penso al gruppo dirigente Pd. Con questo non sto attenuando la pesante responsabilità della scelta di M5S.

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Dai Forza alla Sinistra

Non abbiamo grandi imprese alle spalle a finanziarci, né gruppi editoriali che mettano i loro guadagni a nostra disposizione.
La nostra è una scelta di indipendenza, che a differenza di tutti gli altri, ci consente per esempio di difendere i lavoratori ovunque vengano maltrattati, senza doverci togliere il cappello di fronte a nessuno.
Nell’epoca della politica genuflessa all’economia, questo è un valore.
L’unica Forza che abbiamo sei tu, con il 2×1000 e scrivendo sulla tua dichiarazione dei redditi T44
Cosa facciamo con i soldi? Facciamo politica, teniamo aperti i nostri presidi territoriali, organizziamo campagne di comunicazione e attivazione, finanziamo il bando Forza!, ovvero risorse messe a disposizione di esperienze territoriali, per la difesa dei più deboli.
Aiutaci a rimanere indipendenti.
Chiediamo a tutti di aderire al 2×1000 a Sinistra Italiana. E’ molto semplice, basta comunicarlo al CAF o al proprio commercialista il codice T44.
Dai Forza alla Sinistra.

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C’è ancora bisogno dell’esempio di Peppino Impastato, oggi più che mai

Oggi che le mafie hanno messo il doppiopetto e la cravatta.
Oggi che ritornano a prendere il controllo di interi quartieri delle città.
Oggi che le mafie si nascondono nelle grandi gare d’appalto, indirizzano le grandi opere utili solo a gonfiare le loro tasche e quelle di boiardi e politici consenzienti.
Oggi che come ieri l’Italia è soffocata dalla corruzione, il coraggio di Peppino serve ancora.

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I casi di bullismo in una scuola abbandonata a se stessa

Sempre più spesso i casi di bullismo nelle scuole irrompono nella cronaca quotidiana. La vicenda più eclatante è di qualche settimana fa, a Lucca, con l’insegnante bistrattato e minacciato, ma quasi ogni giorno i media riportano casi di angherie, minacce, botte a danni di altri alunni, o ai danni degli insegnanti da parte dei genitori di alcuni alunni.

Vicende che spesso rimbalzano sui media tradizionali dopo aver fatto il giro della rete o delle chat whatsapp, manco fossero trofei da esibire. E sui media tradizionali, poi, fioriscono i dibattiti, si improvvisano tribunali, si chiede la gogna per l’alunno, o per la famiglia che si ribella all’autorevolezza dell’insegnante, o per l’insegnante stesso, a volte perché inerme, a volte perché autoritario.

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Clima da fine ‘800

Alex Villarboito è responsabile della sicurezza per i lavoratori nella Sacal Alluminio di Carisio, nel vercellese.
Qualche giorno fa ha denunciato le scarse misure di sicurezza, a seguito di un incidente e l’azienda per tutta risposta lo licenzia.

Non è più nemmeno possibile chiedere sicurezza per sé e per i propri colleghi?
I lavoratori sono sottoposti a un clima da fine ‘800 in cui sei obbligato a rispondere al padrone del vapore oppure ridotto al silenzio.
Adesso l’azienda dovrà rispondere della mia interrogazione al governo.
Ad Alex la nostra vicinanza e la disponibilità per qualunque iniziativa, anche legale. Noi ci siamo.

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Docenti diplomati magistrali in sciopero della fame. Serve soluzione, subito un testo decreto

Dopo mesi e mesi di proteste e di promesse da tutte le parti, dopo la surreale vicenda che li ha investiti dalla sentenza del Consiglio di Stato del dicembre scorso, ora i docenti diplomati magistrali sono costretti a fare lo sciopero della fame per ricordare al mondo della politica che non è ancora stata trovata una soluzione.

Sono migliaia i docenti a rischio di licenziamento migliaia di persone che garantiscono da anni la scuola a decine di migliaia di bambini, una continuità didattica che rischia di non proseguire il prossimo anno. Serve una soluzione, al più presto.

Da settimane gli esponenti di Liberi e Uguali avanzano una proposta, che rinnovo anche io oggi: le forze politiche concordino insieme al governo il testo di un decreto per confermare i docenti coinvolti. Serve solo la volontà di affrontare e risolvere questa emergenza.

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Abbiamo Forza!

Ci sono giornate in cui senti davvero che la politica può generare energie straordinarie. Oggi è una di queste: abbiamo presentato i 22 progetti di solidarietà sociale e mutualismo finanziati attraverso il bando Forza! con i versamenti dei parlamentari di Sinistra Italiana. Anche grazie a noi, ai 100.000 euro di finanziamenti che abbiamo assegnato, in provincia di Teramo, in una zona colpita dal terremoto, nascerà il primo campeggio ecosostenibile della Regione Abruzzo. È una bella iniziativa, che sviluppa l’idea di un turismo eco-sostenibile e creerà posti di lavoro in una zona difficile. E ancora, alla periferia di Roma, finanziamo Nonna Roma, un banco di mutuo soccorso e un’osteria che assistono centinaia di famiglie indigenti, danno vita ad una socialità diversa e producono occasioni di impiego per persone in difficoltà lavorativa. Ce ne sono altri 20, un po’ in tutta Italia. E oggi quando li ho incontrati ho sentito che avevamo riunito nella stessa stanza molti giovani e molte persone con idee importanti da mettere in campo.
Dobbiamo e vogliamo andare avanti, anche perché purtroppo non siamo riusciti a finanziare molti altri progetti di valore che pure ci erano stati inviati da associazioni e gruppi che voglio ringraziare di cuore.
Andare avanti quindi per noi è importante, troveremo il modo con creatività e impegno per reperire le risorse che servono. Nel frattempo tutti voi potete contribuire in un modo che non vi costa nulla, ma che vale tanto: donando con la dichiarazione dei redditi il vostro 2×1000 a Sinistra Italiana. Basta scrivere il codice T44.
Insistiamo. Costruiamo. Innoviamo. Non possiamo fermarci: c’è un mondo intero da cambiare.