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Abbiamo Forza!

Ci sono giornate in cui senti davvero che la politica può generare energie straordinarie. Oggi è una di queste: abbiamo presentato i 22 progetti di solidarietà sociale e mutualismo finanziati attraverso il bando Forza! con i versamenti dei parlamentari di Sinistra Italiana. Anche grazie a noi, ai 100.000 euro di finanziamenti che abbiamo assegnato, in provincia di Teramo, in una zona colpita dal terremoto, nascerà il primo campeggio ecosostenibile della Regione Abruzzo. È una bella iniziativa, che sviluppa l’idea di un turismo eco-sostenibile e creerà posti di lavoro in una zona difficile. E ancora, alla periferia di Roma, finanziamo Nonna Roma, un banco di mutuo soccorso e un’osteria che assistono centinaia di famiglie indigenti, danno vita ad una socialità diversa e producono occasioni di impiego per persone in difficoltà lavorativa. Ce ne sono altri 20, un po’ in tutta Italia. E oggi quando li ho incontrati ho sentito che avevamo riunito nella stessa stanza molti giovani e molte persone con idee importanti da mettere in campo.
Dobbiamo e vogliamo andare avanti, anche perché purtroppo non siamo riusciti a finanziare molti altri progetti di valore che pure ci erano stati inviati da associazioni e gruppi che voglio ringraziare di cuore.
Andare avanti quindi per noi è importante, troveremo il modo con creatività e impegno per reperire le risorse che servono. Nel frattempo tutti voi potete contribuire in un modo che non vi costa nulla, ma che vale tanto: donando con la dichiarazione dei redditi il vostro 2×1000 a Sinistra Italiana. Basta scrivere il codice T44.
Insistiamo. Costruiamo. Innoviamo. Non possiamo fermarci: c’è un mondo intero da cambiare.

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Si fermino le bombe

Stanotte Trump, Macron, May hanno unilateralmente bombardato la Siria.
La logica e le modalità sono le stesse che abbiamo visto all’opera in diversi teatri di guerra negli scorsi anni: le presunte prove sulla presenza e l’utilizzo di armi chimiche.
Continua la lunga sequela di errori drammatici nella gestione della politica internazionale da parte della NATO.
Colpisce l’assenza dell’ONU e prosegue la disarticolazione dei paesi europei nei rapporti politici, che condannano l’Europa all’inesistenza.
Si fermino le bombe.

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Aiuto, è scomparsa la politica. E con essa la vita delle persone

Le ha fatto posto un penoso teatrino di voltafaccia e giravolte, che non affronta mai il merito delle questioni. Anzi, come nel peggiore stile del gattopardismo all’italiana, la sensazione più forte che lascia questa settimana di consultazioni per la formazione del governo, è che tutto è cambiato proprio per non cambiare nulla.

Il Partito Democratico continua a non voler scoprire le carte e, nonostante le dimissioni di Renzi dalla guida del partito, prosegue in una assurda chiusura preventiva a ogni tipo di confronto sul merito delle questioni, come se in discussione non ci fossero i problemi dei cittadini italiani, ma il consolidamento (o il cambiamento) di assetti di potere che parlano esclusivamente al ristretto giro della politica di palazzo. Non una proposta, non un punto serio su cui dibattere per la formazione del nuovo governo. Solo continuità con una stagione che dovrebbe essere sepolta.

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Ipocrisia di Stato

La decisione del governo Gentiloni di difendere il reato di “aiuto al suicidio”, contro Marco Cappato che aveva accompagnato DJ Fabo in Svizzera, è un atto ipocrita, soprattutto alla luce dell’introduzione della legge sul fine vita.
Il segno, purtroppo, è quello della doppia morale tipica di una certa politica di questo paese.
Avrebbero dovuto rispettare la volontà di Fabo e invece incrociano una battaglia legale contro Cappato, che ha tanto il sapore della battaglia sulla pelle di chi non c’è più, come Fabo, e della sua volontà di una fine dignitosa.

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Porto di Livorno. La guerra nel mondo del lavoro

Due operai morti al porto di Livorno e feriti gravi, per effetto dell’esplosione di una cisterna.
Prosegue con numeri incredibili una vera e propria guerra nel mondo del lavoro in Italia, che continua a vedere morti e infortuni in aumento. Solo lo scorso anno oltre 1.400, ma questa guerra non è stata materia di campagna elettorale, eppure ha a che fare con le scelte scellerate della politica.

Non conosciamo ancora le cause certe del disastro e mi auguro che si accertino quanto prima le responsabilità, ma c’è un punto che riguarda non solo la sicurezza dei lavoratori, ma anche la sicurezza di una intera area della città di Livorno: il porto è pieno di cisterne, in una zona in cui ci sono altre attività, in cui vicino c’è una raffineria e che è zona di passaggio persino per semplici cittadini.

Sarebbe il caso di iniziare a lavorare per una delocalizzazione degli impianti e per una maggiore sicurezza. L’esplosione di oggi è un brutto segnale che va colto.
Alle famiglie dei lavoratori, alla città di Livorno, l’abbraccio di tutta la nostra comunità.

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Perché si può ridurre l’orario di lavoro, senza tagliare il salario

“Bisogna aumentare l’età pensionabile!”, è il ritornello della politica italiana.

La ragione è sempre la stessa: i bilanci, i conti. Un po’ le stesse ragioni che spingono i grandi centri commerciali a restare aperti a ferragosto, a Natale, a Pasqua e durante tutte le festività, costringendo i lavoratori a lavorare, mentre dovrebbero avere il diritto di condividere con le famiglie e con chi gli pare, un tempo di libertà sacrosanto.

Ma c’è una volta in cui la politica si preoccupi del bilancio della vita delle persone? Quanto meno, una volta in cui ci si ponga una domanda rispetto all’andamento della vita delle persone che lavorano in questo paese e delle persone che lavorano in maniera saltuaria o non lavorano proprio?

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Straordinaria risposta dei giovani americani contro armi

Piu’ di mezzo milione di giovani sabato hanno manifestato  a Washington ha contro le armi, e centinaia di migliaia di altri ragazzi e ragazze hanno invaso tutte le citta’ degli Stati Uniti. Dopo l’ultima strage di San Valentino in una scuola americana, i giovani americani dicono basta alle armi e si preparano probabilmente a scrivere un pezzo di storia del loro Paese.
Il messaggio arrivi forte e chiaro agli sceriffi italici che propongono massima diffusione di armi e altre stupidaggini simili, sulla scia del modello americano.

Il futuro e i piu’ giovani, per fortuna, sono con chi la pensa diversamente.

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A sinistra serve identità chiara, non proposta vaga

Intervista al quotidiano il Manifesto.

Ad horas, giura Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana e uno dei 18 eletti di Liberi e uguali, verrà convocata l’assemblea di Leu «perché dopo l’esito deludente è doveroso confrontarci con chi ha generosamente costruito la campagna elettorale. E perché dobbiamo decidere insieme come andare avanti».

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Caso Cambridge Analytica allarmante. Serve subito commissione d’inchiesta

Il caso di Cambridge Analytica è allarmante. E non solo per una questione di privacy degli utenti dei social network. La possibilità di profilare in profondità gli utenti e di intervenire durante le campagne elettorali sulla formazione delle opinioni dei cittadini, attraverso profili falsi, agenzie false, notizie false, create ad arte per indirizzare un racconto, mette in crisi il sistema stesso della democrazia. Sostituiamo la democrazia con un meccanismo per cui comandano delle agenzie di manipolazione delle informazioni, che possono stabilire chi vince e chi perde, chi finanziare e chi no? Quanto costa rivolgersi a società di questo tipo? Chi può permettersi in politica un investimento di questo tipo?.

Pare che Cambridge Analytica abbia lavorato anche per qualche partito in Italia, su cui ad oggi c’è uno strettissimo silenzio. Io penso sia il caso che il Parlamento italiano si occupi del caso, con una apposita commissione d’inchiesta, per tutelare la privacy dei cittadini italiani, per scoprire la verità e per sapere quale utilizzo Facebook Italia fa delle informazioni di milioni di utenti. I cittadini italiani devono sapere quale partito si è rivolto a questa società e quali fesserie sono state costruite per agevolarne la crescita elettorale.