Uncategorized

Caso Cambridge Analytica allarmante. Serve subito commissione d’inchiesta

Il caso di Cambridge Analytica è allarmante. E non solo per una questione di privacy degli utenti dei social network. La possibilità di profilare in profondità gli utenti e di intervenire durante le campagne elettorali sulla formazione delle opinioni dei cittadini, attraverso profili falsi, agenzie false, notizie false, create ad arte per indirizzare un racconto, mette in crisi il sistema stesso della democrazia. Sostituiamo la democrazia con un meccanismo per cui comandano delle agenzie di manipolazione delle informazioni, che possono stabilire chi vince e chi perde, chi finanziare e chi no? Quanto costa rivolgersi a società di questo tipo? Chi può permettersi in politica un investimento di questo tipo?.

Pare che Cambridge Analytica abbia lavorato anche per qualche partito in Italia, su cui ad oggi c’è uno strettissimo silenzio. Io penso sia il caso che il Parlamento italiano si occupi del caso, con una apposita commissione d’inchiesta, per tutelare la privacy dei cittadini italiani, per scoprire la verità e per sapere quale utilizzo Facebook Italia fa delle informazioni di milioni di utenti. I cittadini italiani devono sapere quale partito si è rivolto a questa società e quali fesserie sono state costruite per agevolarne la crescita elettorale.

articoli

Da sinistra, un reddito per vivere

Se c’è un errore capitale che si può compiere quando si discute di “lavoro” è proprio quello di astrarlo dalla sua storicità e concretezza, di farlo diventare “il Lavoro”, valore ideale e trascendente la realtà, metafisica slegata dalla determinazione dei rapporti sociali e di potere che lo qualificano. Così facendo ci si condanna a non comprendere appieno le valenze dell’epoca di trasformazioni produttive, e delle loro conseguenze per l’intera società, che stiamo vivendo e subendo.E soprattutto si rischia assai di perdere di vista la condizione reale delle donne e degli uomini che lavorano, trasfigurandoli in immagini idealizzate o cristallizzate in santini del passato. Credo che qui, proprio qui si sia incistata una, non l’unica ma forse la principale delle cause della crisi, di radicamento, consenso e prospettive della sinistra. O meglio di tutte le sinistre, sociali e politiche, socialdemocratiche o radicali che fossero. Succede quando si continua a pensare politicamente, e quindi a immaginare soggetti, modelli organizzativi, rivendicazioni e proposte, tutti riferiti a un modo di produrre e di lavorare che non corrisponde più alle sue forme contemporanee. Magari anche quando i comparti e i settori, i luoghi e le mansioni possono, a uno sguardo disattento e superficiale, apparire quelli di sempre.

articoli

Noi in campo contro le diseguaglianze

In questo paese c’è una vera grande emergenza si chiama diseguaglianza.

Diseguaglianza significa non poter più accedere alle cure perché non te le puoi più permettere.

Diseguaglianza significa non poter andare più all’Università, lasciare la scuola.

Diseguaglianza significa non aver diritto aa un asilo che renda libere le donne e che consenta ai bambini di costruire il proprio percorso di cittadinanza.

Diseguaglianza significa un lavoro precario, incerto, sottopagato, sfruttato perfino gratuito, un lavoro povero.

Diseguaglianza significa una prospettiva di vecchiaia senza sicurezza e senza protezione.

Liberi e Uguali è in campo per battersi contro tutto questo. Per dire che l’Italia riparte se rimette al centro i diritti delle persone in carne e ossa. Se lavora per estenderli i diritti invece che ridurli. Per aumentare il reddito a chi non ce la fa, per garantire una pensione dignitosa. Per garantire un lavoro continuo e sicuro.

Liberi e Uguali è in campo perché torni una grande politica di investimenti pubblici che faccia ripartire l’economia nel segno della conversione ecologica.

Siamo in campo per cambiare un paese che non funziona. Per farlo nel segno dei molti e non dei pochi.

Il 4 marzo si avvicina e occorre utilizzare tutto il tempo disponibile per dare a questo impegno, non a noi, la forza necessaria per cambiare il Paese e la vita di tutti e di tutte.