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Il no del sindaco di Piombino alla cittadinanza onoraria alla senatrice Segre

Che in una città come Piombino, medaglia d’oro al Valor Militare per una delle prime battaglie della Resistenza contro i nazisti, il sindaco di FdI si metta ad urlare, come ha fatto ieri, che la proposta della cittadinanza onoraria a Liliana Segre è una provocazione, dà l’idea di come siamo messi in questo Paese.
Parole banali ma al contempo terribili, che evidentemente nascondono semplicemente la nostalgia mai dimenticata per il Ventennio.
Una ragione in più per sostenere la proposta dell’opposizione di sinistra in quella città contro chi vuole offuscare la Memoria del nostro passato.
A questo punto però forse sarebbe opportuno e giusto che invece di Fratelli d’Italia si chiamassero Fascisti d’Italia.
Ps: gentile sindaco, Liliana Segre è senatrice a vita, non deputata come lei l’ha definita.
Studiare la storia recente e passata fa sempre bene a qualunque età…

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