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Intecs de L’Aquila, una storia semplice quanto assurda

Nel 2017 la ex Intecs de L’Aquila licenzia tutti per presunta “infungibilità del sito”.
Il tribunale da torto all’azienda e annulla il licenziamento collettivo ma ormai il sito è chiuso e i lavoratori sono senza stipendio, ma anche senza NASPI né indennità di nessun tipo.
E oltre il danno, la beffa. I lavoratori hanno crediti nei confronti dell’azienda che non paga, e oltre 10.000 euro di debiti a testa nei confronti dell’INPS. Inoltre stanno restituendo le tasse sospese dal 2009 per il terremoto.
Mentre la ex INTECS, che ha debiti verso lo Stato, può accedere alle svariate forme di condono messe a disposizione dal governo Salvini – Di Maio. La radice delle ingiustizie in questo paese sta tutta qui.
Sono invisibili questi lavoratori. Non ne parla nessuno e il Ministero dello Sviluppo Economico non risponde alle loro lettere e richieste di aiuto.
Licenziati, gabbati, terremotati e presi in giro.

Ho depositato una interrogazione al Ministero, vediamo se si svegliano…

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