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Italia in recessione, ma la loro battaglia è contro i poveri cristi

L’Italia è in recessione. Continuano ad aumentare gli occupati a tempo determinato a scapito di quelli a tempo indeterminato. Parte il rimpallo di responsabilità fra il governo precedente e quello attuale. Io non mi iscrivo a questa giostra.
Dico solo che la manovra ultima avrebbe potuto e dovuto segnare un cambio di passo, mettendo al centro due cose: una tassa sulle grandi ricchezze e sulle speculazioni, per redistribuire risorse ai più poveri e a chi lavora, e poi utilizzare il deficit in maniera forte per gli investimenti pubblici.
E invece si è scelto di fare cassa con il deficit, mettendo una enorme ipoteca miliardaria per i prossimi 3 anni. Ipoteca che l’Ufficio Parlamentare di Bilancio ha detto ieri che si può recuperare solo tagliando la spesa sanitaria. E cioè l’ennesimo disastro sulla pelle dei più deboli.
Noi faremo una battaglia durissima contro altri tagli sul welfare e sulla salute, mentre questi signori hanno un solo pensiero ogni mattina: la guerra ai poveri cristi.

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