Uncategorized

Desiree, paghi anche chi specula su tragedie

Non dobbiamo mai tacere di fronte all’orrore della violenza sulle donne. Mai arretrare, nemmeno quando il dolore e la compassione per una vita così giovane, spezzata in maniera così brutale, tolgono il fiato.
Chi ha stuprato e ucciso la giovane Desirèe Mariottini va assicurato alla giustizia e condannato alle pene che la legge stabilisce per questi intollerabili reati.
Ma chi, purtroppo da tanti anni, compie lo scempio di lasciare intere aree delle città nel degrado, senza assistenti sociali, senza edilizia popolare, senza controllo sociale, in mano alla micro e alla grande criminalità, deve pagare politicamente.
Non si può ogni volta aspettare che succeda la tragedia e poi proporre soluzioni finte e sbrigative. Non si può ogni volta annunciare la misura show: dal vigile di quartiere (vi ricordate tutti, no?), all’esercito nelle strade fino alla tanto di moda ruspa.
Non si può, perché di tragedie in questo paese ne succedono quotidianamente e ogni volta è un coro di “mai più”, che non fanno i conti con i tagli dei servizi che presidiano il territorio, con le riqualificazioni annunciate che non cominciano mai, con la macelleria compiuta nelle città che poi si scarica sulla vita delle persone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *