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Schiavismo, non lavoro

A Terlizzi, in provincia di Bari, l’ennesimo call center che sfrutta i lavoratori.
Hanno stracciato un contratto buono per i dipendenti firmato appena un anno fa, per imporne un altro molto più duro, con paghe più basse (quasi a cottimo) e senza sufficienti tutele.
Inoltre su 220 dipendenti ne hanno lasciati a casa 190.
La giungla dei contratti firmati da non si capisce bene chi alla fine danneggia sempre chi lavora.
Per altro, Cellulopoli (questo il nome dell’azienda) ha ancora due commesse importanti: TIM e Fastweb.
Cosa dicono i due colossi della comunicazione? Hanno intenzione prima o poi di controllare le condizioni di lavoro nelle aziende cui appaltano i loro servizi? Oppure preferiscono incassare con la competizione al ribasso?
Di tutto questo chiederò conto al Ministro del Lavoro.
È intollerabile che ci sia chi specula in questo modo sul lavoro delle persone.

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